RECENSIONI DEGLI UTENTI
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Recensione di Kuray
15 Maggio 2009 - 12:27
10.0
votoDopo il successo "Wind Waker", la Nintendo sforna un altro capolavoro con protagonista Link cartone, solo che stavolta il gioco è per DS. "Phantom Hourglass". In questo gioco, Link dovrà slvare Dazel da un vascello fantasma. Adaiutarlo nell'impresa ci saranno la fatina Sheila e il marinaio Linebeck. Inolre sarà possibile prsonalizzare il battello di Linebeck, con il quale ci si sposterà di isola in isola. Grafica: 9. Non male. Si riesce a tenere una buona grafica stile "cartone". Sonoro: 10. Musiche bellissime, adatte ad ogni situazione, dai viaggi in mare agli scontri con i Boss. Giocabilità: 10. Nel gioco va usato esclusivamente il pennino, sia per muoversi che per usare oggetti. Longevità: 9. Il gioco è abbastanza lungo, come tutti i suoi predecessori. Totale: 10. Di sicuro il migliore capitolo della saga di Zelda a cui abbia mai giocato.
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Recensione di AkiFZero
13 Febbraio 2008 - 13:31
10.0
votoThe Legend of Zelda PhantomHourgalss è il primo capitolo della saga di Zelda ad approdare su Nintendo DS. Il titolo in 3d con visuale a volo d’uccello ma di “sbieco” riprende la grafica cellshade gia vista su GameCube con WindWaker.
La storia di PhantomHourgalss riparte proprio dalla fine di WW, ritroviamo quindi un piccolo Link alle prese con Dazel( Tetra nella versione originale ) e la sua banda di pirati; tutto bene fino a quando una misteriosa nave fantasma appare all’orizzonte, l’impavida Princ ehm…Capitana si lancerà all’esplorazione del misterioso veliero, ma più che un mistero si troverà ad affrontare un bel guaio e quando il piccolo Link si lancerà in suo aiuto anziché raggiungere Dazel cade nell’oceano e prede i sensi, si risveglierà su di un’isola in compagnia di una fatina Sceila che lo condurrà dal suo Nonnino, un simpatico vecchietto di nome Oshus che pare saperla più lunga di quanto non sembri, e che con la sua saggezza lo metterà nella giusta direzione per trovare il misterioso galeone fantasma. Ma l’avventura non potrà partire senza un altro personaggio l’ambiguo Lineback capitano e (non proprio coraggiosissimo) avventuriero che alla ricerca costante di tesori sul suo battello aiuterà il nostro Eroe a solcare i mari.
Comandi
Il titolo sfrutta in maniera completa le prerogative uniche del NintendoDs, durante il gioco il dpad e gli altri tasti possono essere tranquillamente dimenticati, tutto è affidato al touchscreen ed il microfono sarà fondamentale per poter affrontare alcuni scenari e quesiti del gioco, soffiare e urlare. Il movimento è completamente affidato al pennino basta puntare e Link andrà nel punto così come per attaccare basterà tracciare una linea fra Link ed il suo obiettivo ed il fendente trafiggerà il mostriciattolo, un attacco circolare sarà eseguito semplicemente disegnando un cerchio attorno al nostro eroe, tutto questo durante le fasi iniziali del gioco ci sarà spiegato dalla nostra fatina custode Scila, basterà davvero poco per riuscire a padroneggiare i controlli in maniera precisa. L’ unica mossa un po’ più complessa da riuscire ad eseguire sono le capriole, cerchietti continui. I classici oggetti presenti nella serie Zelda, boomerang, bombe, rampino verranno anch’essi riproposti su Ds e tutti saranno controllati dal pennino. Ai tasti sarà affidata solo la possibilità di richiamare i menù, possibilità perché anche questo sarà possibile farlo
tramite pennino.Grazie al pennino uno dei sogni dei gamers di giochi di ruolo ed esplorazione diviene realtà: prendere appunti sulla mappa, questa caratteristica è fondamentale anche per risolvere alcune quest.
Il Gioco
Il gioco possiamo dividerlo in 3 fasi, nella prima dovremmo esplorare l’isola al fine di trovare indizi ed oggetti che ci serviranno durante il resto dell’avventura, l’esplorazione dell’isola culmina con l’esplorazione di un dungeon, all’interno del quale troveremo l’oggetto che cercavamo ad esempio le 4 carte nautiche che ci permetteranno di esplorare il mondo. I dungeon sono molto vari così come gli indovinelli da risolvere, ben bilanciati nelle difficoltà mai frustranti.
La seconda fase riguarda la navigazione: porteremo Link e Lineback da isola in isola solcando le onde ed affrontando mostri marini più o meno ostici. Anche questa volta la navigazione è del tutto scritta: tracceremo la rotta che la nave di Lineback sulla carta nautica e per difenderci dagli assalti dei mostri marini potremmo usare il cannone (ma dovremo prima procurarcelo) semplicemente picchiettando in prossimità del mostro che vogliamo fare fuori e nel caso ci siano delle trappole potremmo saltarle ciccando sull’apposita icona. Durante la navigazione ci potremo imbattere in diversi vascelli uno è un negozio, altri rappresentano delle subquest divertenti e che ci daranno degli oggetti che a loro volta sbloccheranno altre subquest. Menzione speciale va al vascello di una piratessa amante del cosplay e ossessionata da Lineback, con la quale ingaggeremo diverse battaglie.
Oltre che di vascelli il mare è anche pieno di isole non segnate sulla mappa, Lineback quando saremo in prossimità di una di loro ci inviterà ad esplorarla, di pesci da pescare e di tesori da recuperare; se per pescare avremmo bisogno di una canna da pesca, per recuperare tesori ci servirà un argano, da trattare con cura e delle mappe con i tesori. Tra i vari tesori che ci capiterà di pescare ci saranno anche i pezzi per modificare il battello, collezionando tutti i pezzi avremo la possibilità di costruire un battello a tema (Oro Tropicale ecc ) oppure combinare vari pezzi per creare un battello del tutto particolare, queste operazioni le potremo svolgere dal maniscalco di Merca che dopo averci strigliato ci riparerà anche l’argano.
Questa è senza dubbio la parte più divertente del gioco esplorando il mare per pescare, recuperare tesori o salire sulle altre navi il tempo potrebbe passare in un battibaleno.
Terza ed ultima fase di gioco è quella che ci ricondurrà dopo ogni esplorazione all’isola principale ed al Santuario del Re Mar.
Qui entra in scena la Clessidra Fantasma che dà il titolo al gioco. Il Santuario del Re Mar è infestato da una maledizione chiunque vi perde tutte le proprie forze e muore…il tempio risucchia le energie vitali dei malcapitati, la sabbia contenuta dalla clessidra, che Oshus ci donerà , darà un poco di tempo prima che la maledizione colpisca anche Link, la sabbia verrà recuperata a mano a mano sconfiggendo i boss dei vari dungeon. Come se non bastasse il tempio è infestato da spettri guardiani: queste armature invulnerabili attaccano chiunque vedano, una brutta gatta da pelare.
Al fine di non rendere impossibile l’esplorazione del Santuario ci sono diverse Zone Franche, lì la maledizione non vi raggiunge, il tempo della clessidra si ferma ( ma non rigenera ) ed i guardiani non vi vedono! Questa fase è la più importante ed adrenalinica del gioco: la sfida contro il tempo ed i guardiani tiene il giocatore costantemente in tensione superare ogni volta il Santuario riempie di soddisfazione. Anche se può apparire ripetitivo, il ritorno constante al Santuario non lo è per nulla, ad ogni ritorno nuove porte e piani vengono mostrati, ogni nuovo oggetto in possesso di Link può aprire una porta o parete per condurci ad una stanza che alla visita precedente risultava inaccessibile. Anche la progressiva introduzione di differenti guardiani e di nuovi modi per affrontarli allontana la frustrazione di un gioco ripetitivo e di difficile risoluzione.
I mostri finali li lascio all’abilità dei giocatori.
Online
Il gioco vanta anche una modalità onLine che riprende quanto visto nel Santuario del Re Mar.
Il gioco si svolge in due turni: in uno s’interpreta Link che tenterà di portare nella sua zona franca dei triangoli d’oro(uno dei pochi accenni alla Trifoza nel gioco) mentre il proprio avversario controllando 3 Guardiani tenterà di impedirglielo, e viceversa. Il controllo di Link è lo stesso che abbiamo imparato ad usare durante la modalità principale, differente è il controllo del guardiano: in questo caso dovremmo disegnare sulla mappa la rotta da far seguire allo spettro in armatura (un po’ come se fosse il battello di Lineback). Il gioco si svolge in 3 turni, le dimensioni dei triangoli d’oro variano secondo il peso e valore: un triangolo più grosso varrà più punti, ma appesantirà Link rendendolo lento. Sparsi per il labirinto ci saranno diversi power up.
Il gioco presenta diversi labirinti su cui cimentarsi contro i propri amici, raggiungibili tramite codice amico, ma anche contro avversari sconosciuti sia dal continente sia dal mondo. A seconda di come si vincono gli incontri scopriremo delle modalità che ci daranno dei premi nel gioco principale( tenete d’occhi la casella postale ).
Oltre a ciò sarà possibile anche scambiare i tesori nel gioco principale ma solo dopo avere sbloccato una certa cosa, quindi non fate come me che ho cercato come un disperato questa possibilità, senza risultati, nei vari menù del gioco.
Concludendo
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass rappresenta un nuovo standard raggiunto da Nintendo per i giochi sul DS, con la sua grafica 3D a volo d’uccello a ¾ e con la perfetta implementazione dei controlli peculiari DS. La dinamica di gioco non risulta mai stufare il giocatore.
Peccati veniali appaiono la limitata modalità ondine e l’uso del microfono sbilanciato verso la prima parte del gioco e quasi inesistente nella seconda.
L’unico difetto vero sembra però essere una longevità piuttosto bassa, ma esplorando affondo il mare e completando anche le subquest il problema pare ovviato.
The Legend of Zelda: Phantom Hourglass è un must have capace di conquistare tutti dai fan della saga ai più distratti casual gamer.
Con Phantom Hourglass il mondo dei giochi portatili ha un nuovo punto di riferimento.
Riusciranno mai a fare di più?
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Recensione di Nightmare
07 Febbraio 2008 - 17:24
9.5
votoPremessa: a mio umile parere, Phantom Hourglass è il miglior titolo per DS fino ad oggi. Zelda DS offre un gameplay originale che, cosa ancora più importante, stravolge il nostro modo di giocare!
Ma passiamo ad analizzare i punti più importanti dell'ultima avventura di Link.GRAFICA Davvero strepitosi i protagonisti e le loro movenze. Anche i personaggi secondari e nemici non sono da meno. Gli ambienti sono molto ben fatti, abbastanza grandi da contenere anche dei segreti. Ben fatto anche il level design nelle sezioni in mare. Di grande effetto le nuvole che cambiano colore a seconda della situazione. Qualche effetto grafico in più però...
SONORO Molto curato anche questo aspetto. Ripresi alcuni grandi classici della serie e aggiunte alcune splendide new entry. Peccato solo che alcune di queste ultime tracce vengano usate solamente in alcuni punti del gioco. Nota negativa: avrei preferito forse più varietà di tracce nei dungeons (sempre la stessa, ma pur sempre d'effetto) e nelle isole.
GIOCABILITA' Ed eccoci al punto forte del gioco. Dimenticatevi la croce direzionale e i vari tastini, qua si fa TUTTO con il pennino e il microfono! Un peccato per quest'ultimo che viene usato un po' poco, ma quelle poche volte sono davvero esilaranti! Per quanto riguarda il pennino, è quasi tutto perfetto: muovere Link è un piacere, le armi si controllano in modo molto originale, i minigiochi sono davvero uno spasso, navigare disegnando la rotta non annoia mai...unico neo: effettuare la capriola risulta un po' forzato, ma è veramente una cosa di poco conto di fronte a un gameplay così efficace! LONGEVITA' Il gioco è piuttosto lungo e profondo. La storia principale vi porterà via circa 15 ore. Ma bisogna aggiungere anche tutte le sub-quest che dovete assolutamente gustarvi una ad una; in questo modo le ore di gioco saliranno anche a più di 20 ore. In più aggiungete la modalità on-line e il capolavoro è servito!
GRAFICA 9.0
SONORO 9.0
GIOCABILITÀ 10.0
LONGEVITÀ 8.5TOTALE 9.5
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Recensione di netmaster
21 Dicembre 2007 - 11:03
9.5
votoTre sono i personaggi-simbolo di Nintendo: Mario, Link e la nostra eroina di Metroid, con The Legend of Zelda: Phantom Hourglass, Nintendo è riuscita a regalarci un vero e proprio capolavoro.
Un gioco dove le caratteristiche peculiari del DS vengono messe in risalto e gestite magistralmente. Il gioco di Zelda mantiene i canoni di base tipici della serie, a partire dalla crescita del personaggio, le armi speciali e le varie mosse in combattimento.
La cosa che più stupisce di questo gioco è che si pilota totalmente usando il pennino e il microfono, possiamo tranquillamente dimenticare l'uso dei tasti classici! Nintendo aggiunge elementi interessanti a questa avventura mettendo riparo anche ad alcuni difetti congeniti di Zelda, come la ripetitività di alcune azioni nonchè l'abbassamento di "tensione ed attenzione" in alcuni momenti (di solito avvengono durante il passaggio tra una macro-locazione ad un altra) In Phantom Hourglass questo non accade, vi è sempre qualcosa da fare perfino quando si prende la nave per spostarsi da un isola all'altra, occorre sempre avere l'occhio puntato (col pennino!) sullo schermo perché può sempre accadere qualcosa.
Gioco completo sotto tutti i punti di vista, possibilità di personalizzare la propria nave e di collezionare un sacco di oggetti. Tutto tradotto in italiano e perfino con l'aggiunta della possibilità di giocare online contro altri amici.




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